Perchè andare dallo psicologo

Il disagio psicologico oggi riguarda circa il 30% della sola popolazione adulta e questo dato sembra destinato a crescere. I sociologi parlano di “cultura dell’individualismo e dell’egocentrismo” come causa principale del diffondersi di una generale difficoltà a fronteggiare e gestire le “emergenze” della vita quotidiana. Se un genitore trovasse attorno a sé luoghi ricreativi, ma anche l’aiuto della famiglia o di un vicino di casa per difendere il suo diritto a ricavarsi spazi personali (vita sociale, sonno regolare, hobbies), forse non dovrebbe arrivare a chiedere l’aiuto di uno psicoterapeuta, di uno psicofarmaco o, peggio ancora, mettere in atto un gesto eclatante e drammatico (tentativi di suicidio, fare del male a sé o agli altri). D’altra parte è anche vero che questo bisogno, sempre più diffuso, di rivolgersi a figure specialistiche, ha permesso alla psicologia di affinare la propria capacità di intervenire ad ampio raggio su problematiche diverse, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone. Viceversa, chi oggi avverte il bisogno di chiedere aiuto sa che può trovare nella psicologia, così come nella psicoterapia, una forma di aiuto valida e riconosciuta.

Ma allora che cosa fa questo psicologo nella stanza di psicoterapia? Il famoso “medico dei pazzi” come opera e quali strumenti magici usa? Per rispondere a queste domande bisognerebbe fare, per prima cosa, un distinguo tra l’intervento psicologico su persone che presentano un disturbo psicopatologico conclamato e persone che sentono il bisogno di utilizzare la consulenza psicologica, come spazio per essere sostenuti in un particolare momento della loro vita.

Per questo motivo, è necessario distinguere tra:

• Counseling (consultazione e consulenza): si tratta di un intervento rivolto a persone che presentano dei problemi psicologici dovuti ad episodi specifici della loro vita (per esempio un cambiamento di lavoro); si tratta quindi di interventi per i quali si possono programmare un numero limitato e preordinato di sedute. L’intervento si basa su una relazione interpersonale nella quale chi chiede aiuto si confronta con il professionista allo scopo di attivare le proprie risorse.

• Psicoterapia: in questo caso, l’intervento è rivolto a persone che presentano un disagio psicologico, a diversi livelli (depressione, ansia, disturbo di personalità, fobie, ossessioni, ecc.) e che offre uno spazio di cambiamento che ha come obiettivo restituire autonomia all’individuo.

 

Entrambe le forme di intervento si sviluppano in uno spazio strutturato (setting) nel quale lo psicologo si offre come elemento di confronto per aiutare il cliente ad inquadrare e definire il suo problema. Quello che le differenzia sostanzialmente è il fatto che la psicoterapia, a differenza della consulenza, lavora per cambiare alcuni aspetti della personalità dell’individuo, a partire da una definizione diagnostica; per questo motivo lo psicologo, non necessariamente, ha il titolo per operare da psicoterapeuta.

 

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